Marzia Migliora

Marzia Migliora (1972, vive e lavora a Torino) è un’artista visiva la cui ricerca si sviluppa attraverso un linguaggio multidisciplinare che comprende fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno, la cui radice ricorrente è la memoria, intesa come strumento per comprendere il presente, dare voce a storie spesso dimenticate o marginalizzate e trasformarle in strumenti di riflessione e resistenza. Al centro della sua riflessione vi è il concetto di lavoro e il suo ruolo nella costruzione dell’identità, sia personale che collettiva, esplorando le contraddizioni del capitalismo industriale, mettendo in luce gli effetti di questo sistema sui corpi, le comunità e l’ambiente. Le sue opere affrontano in particolare temi storici, sociali ed economici connessi alla produzione e distribuzione delle risorse naturali, interrogando le dinamiche di sfruttamento e disuguaglianza che definiscono la nostra realtà contemporanea. Nelle opere più recenti, l’artista ha integrato nella sua ricerca una prospettiva multispecie, che include il mondo animale, minerale e vegetale, articolandosi come racconto della crisi ecologica attuale e della necessità di rimpostare i rapporti tra umano e non umano verso nuove modalità di reciproca coesistenza.

L’artista ha esposto in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui: KunstHausWien, Vienna; Palazzo Ducale Genova, Genova; Villa Schöningen, Potsdam; Arte Sella, Borgo Valsugana; Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, Palermo (tutte 2025); Tai Kwun Contemporary, Hong Kong; MAO-Museo d’Arte Orientale, Torino; Radius Center for Contemporary Art and Ecology, Delft; Dhaka Art Summit; Fondazione Prada, Milano; MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (tutte 2023); MUCIV-Museo delle Civiltà, Roma (2022); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Torino e MA*GA, Gallarate (entrambe 2020); OGR Officine Grandi Riparazioni, Torino e Serlachius Museum, Mänttä (entrambe 2019); Ca’ Rezzonico, Venezia (2017); Fondazione Merz, Torino e 56a Biennale di Venezia/Padiglione Italia (entrambe 2015); MAMbo-Museo d’Arte Moderna, Bologna (2013); Museo del Novecento, Milano (2011); Le MAGASIN-Centre National d’Art Contemporain, Grenoble (2010); Carré d’Art, Nîmes (2007); FACT-Foundation for Art and Creative Technology, Liverpool (2005); MART-Museo di arte moderna e contemporanea, Rovereto e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (entrambe 2004); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (2003). Nel 2009 e nel 2023 ha ricevuto il sostegno del programma Italian Council per la produzione dell’opera Lo Spettro di Malthus e per la pubblicazione della sua prima monografia, a cura di Anna Cestelli Guidi e Matteo Lucchetti.

Foto di Giovanni De Angelis