Pompeii Commitment
Legacy Russell, with GenderFail. GAY POMPEII 79 A.D.
Digital Fellowship 08 08•07•2025
Prefazione
Stella Bottai
Pompei è una città infestata dalle parole. Dalle epigrafi e dalle iscrizioni sui muri ai graffiti incisi sulla pubblica via, fino ai frammenti di poesia perduti da tempo e sepolti nella cenere vulcanica, Pompei è un luogo in cui le parole da sempre aleggiano – urgenti, effimere e sfacciatamente vive. Questi antichi segni offrono uno sguardo sulla vita quotidiana, sulle emozioni e sulle interazioni degli abitanti di Pompei, rivelando una cultura in cui l’espressione pubblica era al contempo privata e collettiva.
Il famoso Roman Poem Number Five (1972) di June Jordan ha catturato questa paradossale tensione tra rovina e resistenza, usando la città come sfondo per chiedersi cosa sopravviva e perché. La poesia può covare in silenzio per secoli prima di riaccendere nuovi significati.
All’interno di questa potente cassa di risonanza storica, troviamo Gay Pompeii: il primo esperimento poetico di Legacy Russell, commissionato nell’ambito del suo Pompeii Commitment. Materie archeologiche – Digital Fellowship al Parco Archeologico di Pompei. Conosciuta per i suoi libri innovativi Glitch Feminism: A Manifesto (2020) e Black Meme (2024), Russell ha dimostrato che il linguaggio è uno strumento per demolire e costruire idee attraverso esperienze soggettive e collettive. “Voglio una rivoluzione che non mi odi e anche una rivoluzione che non voglia ucciderti “, si legge nella sua poesia Wartime Curse (p. 26). Con questo nuovo chapbook, Russell continua a espandere il campo – questa volta rivolgendosi al verso come modello di speculazione empatica, auto-riflessione e sovversione attraverso le epoche e le geografie fra sfera privata e sfera pubblica. Leggendo Glitch Feminism: A Manifesto qualche anno fa, mi sono chiesta se l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. – e Pompei anche – potessero essere lette attraverso la lente del glitch. Come programma curatoriale, Pompeii Commitment. Materie archeologiche guarda al paradosso dell’eruzione come a un momento non soltanto di distruzione, ma anche di mutazione e metamorfosi, una cancellazione che catalizza nuove possibilità e prospettive, trasformando il paesaggio e sfidando le credenze consolidate. Citando dal sommario di Glitch Feminism, si potrebbe dire che anche Pompei “rifiuta, è cosmica, getta ombra, fa ‘ghosting’, è un errore, cripta, è pelle, mobilita, rimescola, sopravvive”.
Pompei è un passaggio trans-temporale, un portale che affonda le sue radici nella catastrofe naturale che ha portato distruzione, conservazione e rigenerazione tutto allo stesso tempo. In questo stato intermedio, Pompеi sfugge ai dualismi, in essa coesistono molti mondi e l’approccio di Russell allo spazio digitale come dimensione di costruzione del mondo risuona con veemenza.

Il linguaggio, nelle mani di Russell, diventa uno strumento non solo di riflessione ma anche di crescita.
Scuote il mondo fino a risvegliarlo. Fa spazio a mondi nuovi. Il suo lavoro incarna la nozione che con l’immaginazione si possono mettere in discussione i costrutti sociali e promuovere nuove modalità di comprensione. Questa filosofia risuona con l’antica pratica pompeiana di utilizzare le iscrizioni pubbliche per rivendicare la propria presenza, condividere pensieri, esprimere sentimenti e influenzare le narrazioni comuni.
Questo progetto non sarebbe stato possibile senza la stretta collaborazione con Gender Fail, la piattaforma editoriale queer indipendente e “imperfetta” fondata nel 2015 da Be Oakley a Queens, New York. Tra i loro progetti pubblicati figurano volumi come Radical Softness as a Boundless Form of Resistance (2019) e il saggio Failure as Futuremaking (2023), in in cui si legge che “La struttura stessa del successo in una società dominata da maschi cis bianchi esige che noi neghiamo i nostri veri desideri, che li rinviamo continuamente. […] Diventiamo dei falliti per conservare una certa autonomia? O abbracciamo il successo per vivere?”.
Questa pubblicazione rispecchia anche ciò che un gruppo “imperfetto” di persone può fare nel contesto atipico di Pompeii Commitment. Materie archeologiche. Lavorando a stretto contatto negli ultimi quattro anni e mezzo con i colleghi Caterina Avataneo, Laura Mariano e Andrea Viliani, la nostra ricerca comune a Pompei è diventata, più che una speculazione o una risposta curatoriale, una pratica che ci ha permesso di misurarci con lavori inaspettati, sperimentare terreni inesplorati e trovare linguaggi imprevedibili nella pratica quotidiana.
Possa Gay Pompeii essere un’altra crepa nella pietra. Lasciamo che il futuro si riversi al suo interno.

Buoni propositi davanti al Vesuvio
Quest’anno sarà l’anno della nostra liberazione!!!
Dodici mesi per intentare una causa contro Co-Star
Chiudi le tende tesoro e torna a letto
Faranno un fregio della nostra libertà, quel rizzler
sarà nei libri di storia: il quaalude
questa biografia
la nostra dipendenza online è una seconda vita
Questa prima vita è troppo letale, ragazza, lasciala perdere
Fermo immagine, noi famosi, una Pompei
Da cartolina

Adesso, Ancora
Adesso è come un momento alla Black Mirror in cui sto
inviando il mio avatar nel mondo per eseguire le mie
volontà e mi ritrovo con una sagoma di me stessa che sfrigola
come un’interferenza in un televisore guasto
plastica bruciata raggomitolata nel letto.

Fake news
La verità più difficile che non dirò mai ad alta voce è:
Non mi manca la versione di te che è morta !!!!!
Quando ci siamo incontrate in quello stato, uno strappo nello spazio/tempo
tu eri diversa
e forse lo eri sempre stata
Quando ci siamo incontrate in quel posto sacro
tu eri una nazione
ed era estate
e io mi sono inginocchiata
e ho implorato di essere rimpatriata
e tu hai detto no perché
non ricordavi il mio nome
Il modo in cui ti ho amata come un’emorragia ha inondato ogni cosa
ha occupato ogni pezzettino di spazio,
ha contaminato ogni universo
ha toccato ogni antenato che non ho mai conosciuto ma che
porto dentro di me
Quel tipo di amore è un’eclissi,
un’arancia tagliata di traverso e poi guardata
in controluce
un insopportabile schifo nella sua decadenza
Quello che succede a un corpo che invecchia su internet /
congelato nel tempo e distribuito in ritratti perfetti
tutta quella decadenza
Ti ho chiesto in automatico da dove venivano quei
due occhi neri
hai insistito che era la mia immaginazione
Forse era solo il fumo, qualcosa nella
cenere che si piegava e in fretta si deformava
una perfetta paranoia
Cosa hai visto proprio prima che il cielo
si spegnesse
Proprio prima di capire che era la fine
del mondo
Eri ancora mia madre allora o avevi
dimenticato anche quella fantasia?
Sapevi che ti avremmo vista
su Google maps?
Una veduta aerea della tua apocalisse
Quella arancia illuminata tagliata e screziata
La vita come la conoscevamo è ora distrutta
E ammantata di nero.