Browser non supportato! Questo sito offre compatibilità limitata in browser datati. Supportiamo soltanto browser moderni ed aggiornati come Chrome, Firefox, Safari ed Edge.

© Pompeii Commitment. Archaeological Matters, un progetto del Parco Archeologico di Pompei, 2020. Project partner: MiC.
Tutte le immagini d’archivio o realizzate al Parco Archeologico di Pompei sono utilizzate su concessione di MiC-Ministero della Cultura-Parco Archeologico di Pompei. È vietata la duplicazione o riproduzione con qualsiasi mezzo.

Legacy Russell, with GenderFail. GAY POMPEII 79 A.D.

Digital Fellowship 08    08•07•2025

Il programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche Digital Fellowship sostiene e incoraggia metodologie sperimentali e approcci aperti. Nasce con l’obiettivo di fornire uno spazio per ricerche estese – a distanza o in situ – durante un periodo di alcuni mesi, concentrandosi su aspetti connessi sia alla storia che alle simbologie, alle narrazioni e ai possibili significati del sito pompeiano. A testimonianza di questo spirito, la Digital Fellow 2023 Legacy Russell ha utilizzato tale contesto come un’opportunità per generare nuovi pensieri e testi che, a due anni di distanza, culminano in un libro di poesie pubblicato e distribuito in collaborazione con CURA. (Roma) e GenderFail (New York). In occasione della sua Digital Fellowship, una selezione di poesie è resa pubblica in anteprima esclusiva, insieme alla prefazione del libro a cura di Stella Bottai, con una traduzione italiana delle poesie selezionate realizzata appositamente per questa occasione.
Nel 2020 il primo libro di Legacy Russell, Glitch Feminism: A Manifesto, ha affrontato temi connessi a genere, razza e tecnologia, diventando rapidamente un testo di riferimento all’interno di considerazioni contemporanee. In particolare, il libro riflette su come i glitch, tipicamente considerati errori o malfunzionamenti, possano essere interpretati come opportunità di resistenza e sovversione. Russell collega questa nozione a discussioni più ampie sull’identità e sulle strutture di potere. L’autrice si avvale sia di scrittura accademica sia di aneddoti personali, impiegando uno stile esplorativo che si manifesta con un certo grado di frammentazione e descrive le opportunità che Internet ha fornito dai primi anni del Web 1.0 ad oggi per coltivare le nostre personae pixelate. In una conversazione con Lynn Hershman Leeson pubblicata nel 2020, Russell ha spiegato che il glitch racchiude potenzialità poiché spinge in direzioni alternative. Ci permette di osservare dove i sistemi hanno successo e dove falliscono, e genera possibilità per costruire mondi in modo diverso: “Gran parte del mio lavoro è avvenuto all’apice di qualche disastro. Il glitch si verifica quando qualcosa va completamente storto. Risiede nell’anatomia di qualcosa che ha fallito e, osservando quell’anatomia, spesso ti viene in mente una strategia completamente nuova per la sopravvivenza”.1
A seguito della lettura di Glitch Feminism: A Manifesto, ci siamo chieste se l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. – e Pompei – potessero essere lette attraverso la lente del glitch. Pompeii Commitment. Materie archeologiche ha d’altronde spesso ripercorso il paradosso dell’eruzione come momento di distruzione che catalizza nuove possibilità e prospettive, trasformando il paesaggio e sfidando narrazioni consolidate. Riprendendo le parole chiave dell’indice di Glitch Feminism: A Manifesto, si potrebbe affermare che anche Pompei “rifiuta, è cosmica, getta ombra, ignora, è errore, encripta, è pelle, mobilita, mescola, sopravvive”. Pompei è un passaggio trans-temporale, un portale radicato in una catastrofe naturale che ha portato distruzione, preservazione e rigenerazione allo stesso tempo. Come discusso da Alexis Pauline Gumbs e Hans Ulrich Obrist nel Commitment pubblicato nel 2021, evocando la nozione di tremblement di Édouard Glissant, Pompei è paragonabile al tremore vulcanico che trascende il sistema di pensiero stabilito. Queste idee sembrano pertinenti nel tracciare ipotetici paralleli tra Glitch Feminism e Pompei, sia come simbolo che come manifestazione fisica del tempo e dello spazio. In questo stato intermedio, Pompei sfugge ai dualismi, più mondi coesistono e l’approccio di Russell in relazione allo spazio digitale come dimensione e strumento di costruzione del mondo risuona fortemente.
L’unicità della collaborazione con la casa editrice indipendente, queer e “imperfetta” GenderFail rimanda ulteriormente alla proposta di comprendere il fallimento da una prospettiva intersezionale. Fondata nel 2015 da Be Oakley a Brooklyn, New York, GenderFail ha ad oggi pubblicato volumi tra cui Radical Softness as a Boundless Form of Resistance (2019) e più recentemente Failure as Futuremaking (2023) in cui Oakley identifica varie forme di fallimento – personale, pubblico e politico – come fonte illimitata di potenziale creativo. Nel loro saggio, Oakley afferma: “La struttura stessa del successo in una società bianca cis dominata dagli uomini richiede che neghiamo i nostri veri desideri, rinviandoli incessantemente. Richiede una spinta costante e iper-maschile al dominio – proprio ciò che il queer radicale sta cercando di distruggere – al fine di raggiungere standard di vita appena adeguati. […] Diventiamo fallimento per preservare una misura di autonomia? O abbracciamo il successo per vivere?”. CA – SB 


1. https://topicalcream.org/features/a-glitch-in-the-system-legacy-russell-and-lynn-hershman-leeson-in-conversation-about-glitch-feminism/

Immagine in home page: Legacy Russell, GAY POMPEII 79 A.D., 2025. Courtesy l’Artista e GenderFail. In copertina: Platano (Platanus orientalis L.) dalla Casa del Bracciale d’oro, I sec. d.C. Courtesy il Parco Archeologico di Pompei.

 

Legacy Russell (1986, New York City, USA) è una curatrice e scrittrice. Nata e cresciuta a New York City, è Executive Director & Chief Curator di The Kitchen. In precedenza è stata Associate Curator of Exhibitions presso The Studio Museum in Harlem. Russell ha conseguito un MRes con Distinction in Art History presso Goldsmiths, University of London, con un focus in Visual Culture. Il suo lavoro accademico, curatoriale e creativo si concentra su genere, performance, identità digitale, idolatria di internet e rituali legati ai nuovi media. Gli scritti, le interviste e i saggi di Russell sono stati pubblicati a livello internazionale. Tra le mostre recenti si citano: Matthew Lutz-Kinoy: Filling StationSamora Pinderhughes: GRIEF,  e Sadie Barnette: The New Eagle Creek Saloon, tutte presso The Kitchen, New York (2023-2022); The New Bend, Hauser & Wirth, Los Angeles e Somerset (2023-2022); The Condition of Being Addressable, ICA, Los Angeles (2022); Projects: Kahlil Robert IrvingProjects: Garrett Bradley, e Projects: Michael Armitage tutte presso The Studio Museum in Harlem in collaborazione con The Museum of Modern Art, New York (2022-2019); (Never) As I Was, This Longing Vessel, e MOOD presso The Studio Museum in Harlem in collaborazione con MoMA PS1, New York (2021); Thomas J Price: WitnessDozie Kanu: FunctionChloë Bass: Wayfinding, e Radical Reading Room tutte presso The Studio Museum a Harlem, New York (2021-2019). Russell ​​ha ricevuto il Thoma Foundation 2019 Arts Writing Award in Digital Art, il Rauschenberg Residency Fellowship 2020, il Creative Capital Award 2021 e il Centre for Curatorial Leadership Fellowship 2023. Il suo primo libro è Glitch Feminism: A Manifesto (2020), mentre il suo secondo volume, BLACK MEME, è in uscita con Verso Books.


GenderFail (fondata nel 2015, New York City, USA) è una piattaforma di pubblicazione, programmazione e archiviazione gestita esclusivamente da Be Oakley. GenderFail è una not non-for-profit ma proift-per-sopravvivenza o profit-per-continuare-il-nostro-lavoro-senza-altri-mezzi-di-capitale e, soprattutto, per sostenere gli autori pubblicati e dare profitto al loro lavoro. GenderFail ha pubblicato opere di Sable Elyse Smith, Anthony Iacono, Lex Brown, Alok Vaid-Menon, American Artist, Demian DinéYazhi, Abigail Lucien, Pallavi Sen, A.L. Steiner, Morgan Bassichis, Gregg Bordowitz, Alexander Chee, Eileen Myles, Pamela Sneed e numerosi altri. Le pubblicazioni GenderFail possono essere trovate nelle biblioteche e nelle collezioni speciali del Metropolitan Museum of Art Thomas J. Watson Library, New York; Museo d’Arte Moderna (MoMA), New York; Tate Britain, Londra; e oltre 100 altri distributori. GenderFail è Robert Rauschenberg Foundation Grantee per il ciclo 2022-2025. GenderFail ha preso parte a mostre, programmi ed eventi tra cui: Dimensions of the Artist/Designer/Writer/Publisher/Printer/Human, Printed Matter, New York (2023); Imperfect Archiving, Archiving as Practice, Center for Book Arts, New York (2021); Excess and Refusal, Kim? Contemporary Art Centre, Riga (2021); Radical Reading Room, The Studio Museum in Harlem, New York (2019); Queer Zines, Williams College Museum of Art, New York (2019); Past and Future Fictions, MoMA PS1, New York (2018). Il loro lavoro è stato presentato su Vogue Italia, The Baffler, Eye on Design e molti altri.

 

Pompeii Commitment

Legacy Russell, with GenderFail. GAY POMPEII 79 A.D.

Digital Fellowship 08 08•07•2025

Prefazione
Stella Bottai

Pompei è una città infestata dalle parole. Dalle epigrafi e dalle iscrizioni sui muri ai graffiti incisi sulla pubblica via, fino ai frammenti di poesia perduti da tempo e sepolti nella cenere vulcanica, Pompei è un luogo in cui le parole da sempre aleggiano – urgenti, effimere e sfacciatamente vive. Questi antichi segni offrono uno sguardo sulla vita quotidiana, sulle emozioni e sulle interazioni degli abitanti di Pompei, rivelando una cultura in cui l’espressione pubblica era al contempo privata e collettiva.
Il famoso Roman Poem Number Five (1972) di June Jordan ha catturato questa paradossale tensione tra rovina e resistenza, usando la città come sfondo per chiedersi cosa sopravviva e perché. La poesia può covare in silenzio per secoli prima di riaccendere nuovi significati.
All’interno di questa potente cassa di risonanza storica, troviamo Gay Pompeii: il primo esperimento poetico di Legacy Russell, commissionato nell’ambito del suo Pompeii Commitment. Materie archeologiche – Digital Fellowship al Parco Archeologico di Pompei. Conosciuta per i suoi libri innovativi Glitch Feminism: A Manifesto (2020) e Black Meme (2024), Russell ha dimostrato che il linguaggio è uno strumento per demolire e costruire idee attraverso esperienze soggettive e collettive. “Voglio una rivoluzione che non mi odi e anche una rivoluzione che non voglia ucciderti “, si legge nella sua poesia Wartime Curse (p. 26). Con questo nuovo chapbook, Russell continua a espandere il campo – questa volta rivolgendosi al verso come modello di speculazione empatica, auto-riflessione e sovversione attraverso le epoche e le geografie fra sfera privata e sfera pubblica. Leggendo Glitch Feminism: A Manifesto qualche anno fa, mi sono chiesta se l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. – e Pompei anche – potessero essere lette attraverso la lente del glitch. Come programma curatoriale, Pompeii Commitment. Materie archeologiche guarda al paradosso dell’eruzione come a un momento non soltanto di distruzione, ma anche di mutazione e metamorfosi, una cancellazione che catalizza nuove possibilità e prospettive, trasformando il paesaggio e sfidando le credenze consolidate. Citando dal sommario di Glitch Feminism, si potrebbe dire che anche Pompei rifiuta, è cosmica, getta ombra, fa ‘ghosting’, è un errore, cripta, è pelle, mobilita, rimescola, sopravvive”.
Pompei è un passaggio trans-temporale, un portale che affonda le sue radici nella catastrofe naturale che ha portato distruzione, conservazione e rigenerazione tutto allo stesso tempo. In questo stato intermedio, Pompеi sfugge ai dualismi, in essa coesistono molti mondi e l’approccio di Russell allo spazio digitale come dimensione di costruzione del mondo risuona con veemenza.

Il linguaggio, nelle mani di Russell, diventa uno strumento non solo di riflessione ma anche di crescita.
Scuote il mondo fino a risvegliarlo. Fa spazio a mondi nuovi. Il suo lavoro incarna la nozione che con l’immaginazione si possono mettere in discussione i costrutti sociali e promuovere nuove modalità di comprensione. Questa filosofia risuona con l’antica pratica pompeiana di utilizzare le iscrizioni pubbliche per rivendicare la propria presenza, condividere pensieri, esprimere sentimenti e influenzare le narrazioni comuni.
Questo progetto non sarebbe stato possibile senza la stretta collaborazione con Gender Fail, la piattaforma editoriale queer indipendente e “imperfetta” fondata nel 2015 da Be Oakley a Queens, New York. Tra i loro progetti pubblicati figurano volumi come Radical Softness as a Boundless Form of Resistance (2019) e il saggio Failure as Futuremaking (2023), in in cui si legge che “La struttura stessa del successo in una società dominata da maschi cis bianchi esige che noi neghiamo i nostri veri desideri, che li rinviamo continuamente. […] Diventiamo dei falliti per conservare una certa autonomia? O abbracciamo il successo per vivere?”.
Questa pubblicazione rispecchia anche ciò che un gruppo “imperfetto” di persone può fare nel contesto atipico di Pompeii Commitment. Materie archeologiche. Lavorando a stretto contatto negli ultimi quattro anni e mezzo con i colleghi Caterina Avataneo, Laura Mariano e Andrea Viliani, la nostra ricerca comune a Pompei è diventata, più che una speculazione o una risposta curatoriale, una pratica che ci ha permesso di misurarci con lavori inaspettati, sperimentare terreni inesplorati e trovare linguaggi imprevedibili nella pratica quotidiana.
Possa Gay Pompeii essere unaltra crepa nella pietra. Lasciamo che il futuro si riversi al suo interno.

Buoni propositi davanti al Vesuvio

Quest’anno sarà l’anno della nostra liberazione!!!
Dodici mesi per intentare una causa contro Co-Star
Chiudi le tende tesoro e torna a letto
Faranno un fregio della nostra libertà, quel rizzler
         sarà nei libri di storia: il quaalude
         questa biografia
         la nostra dipendenza online è una seconda vita
Questa prima vita è troppo letale, ragazza, lasciala perdere
Fermo immagine, noi famosi, una Pompei
Da cartolina

Adesso, Ancora

Adesso è come un momento alla Black Mirror in cui sto
inviando il mio avatar nel mondo per eseguire le mie
volontà e mi ritrovo con una sagoma di me stessa che sfrigola
come un’interferenza in un televisore guasto
plastica bruciata raggomitolata nel letto.

Fake news

La verità più difficile che non dirò mai ad alta voce è:
Non mi manca la versione di te che è morta !!!!!
Quando ci siamo incontrate in quello stato, uno strappo nello spazio/tempo
tu eri diversa
e forse lo eri sempre stata
Quando ci siamo incontrate in quel posto sacro
tu eri una nazione
ed era estate
e io mi sono inginocchiata
e ho implorato di essere rimpatriata
e tu hai detto no perché
     non ricordavi il mio nome
Il modo in cui ti ho amata come unemorragia ha inondato ogni cosa
                   ha occupato ogni pezzettino di spazio,
                   ha contaminato ogni universo
ha toccato ogni antenato che non ho mai conosciuto ma che
            porto dentro di me
Quel tipo di amore è un’eclissi,
                     un’arancia tagliata di traverso e poi guardata
in controluce
                     un insopportabile schifo nella sua decadenza
Quello che succede a un corpo che invecchia su internet /
congelato nel tempo e distribuito in ritratti perfetti
tutta quella decadenza
                 Ti ho chiesto in automatico da dove venivano quei
due occhi neri
                 hai insistito che era la mia immaginazione
Forse era solo il fumo, qualcosa nella
cenere che si piegava e in fretta si deformava
una perfetta paranoia
                  Cosa hai visto proprio prima che il cielo
si spegnesse
                 Proprio prima di capire che era la fine
del mondo
                      Eri ancora mia madre allora o avevi
dimenticato anche quella fantasia?
Sapevi che ti avremmo vista
su Google maps?
Una veduta aerea della tua apocalisse
Quella arancia illuminata tagliata e screziata
La vita come la conoscevamo è ora distrutta
E ammantata di nero.